Libro della Genesi capitolo 26 dal versetto 12 al versetto 22
12 Isacco seminò in quel paese, e in quell'anno raccolse il centuplo; il SIGNORE lo benedisse.
13 Quest'uomo divenne grande, andò crescendo sempre più, finché diventò ricchissimo:
14 fu padrone di greggi di pecore, di mandrie di buoi e di numerosa servitù. I Filistei lo invidiavano.
15 Perciò turarono e riempirono di terra tutti i pozzi che i servi di suo padre avevano scavati, al tempo d'Abraamo suo padre,
16 e Abimelec disse ad Isacco: «Vattene via da noi, perché tu sei molto più potente di noi».
17 Isacco allora partì di là, s'accampò nella valle di Gherar e vi si stabilì.
18 Isacco scavò di nuovo i pozzi d'acqua, che erano stati scavati al tempo di suo padre Abraamo, e che i Filistei avevano turato dopo la morte d'Abraamo; e li chiamò con gli stessi nomi con cui li aveva chiamati suo padre.
19 I servi d'Isacco scavarono nella valle e vi trovarono un pozzo d'acqua viva.
20 Ma i pastori di Gherar litigarono con i pastori d'Isacco, dicendo: «L'acqua è nostra». Così egli chiamò il pozzo Esec, perché quelli avevano litigato con lui.
21 Poi i servi scavarono un altro pozzo e quelli litigarono anche per questo. E Isacco lo chiamò Sitna.
22 Allora egli partì di là e scavò un altro pozzo, per il quale quelli non litigarono. Ed egli lo chiamò Recobot, perché disse: «Ora il SIGNORE ci ha dato spazio libero e noi prospereremo nel paese».