Prima lettera di Paolo ai Tessalonicesi capitolo 2 dal versetto 3 al versetto 4
3 Perché la nostra predicazione non proviene da finzione, né da motivi impuri, né è fatta con inganno;
4 ma come siamo stati approvati da Dio che ci ha stimati tali da poterci affidare il vangelo, parliamo in modo da piacere non agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori.
Prima lettera di Paolo ai Tessalonicesi capitolo 2 dal versetto 7 al versetto 8
7 invece, siamo stati mansueti in mezzo a voi, come una nutrice che cura teneramente i suoi bambini.
8 Così, nel nostro grande affetto per voi, eravamo disposti a darvi non soltanto il vangelo di Dio, ma anche le nostre proprie vite, tanto ci eravate diventati cari.
Prima lettera di Paolo ai Tessalonicesi capitolo 2 dal versetto 11 al versetto 13
11 sapete pure che, come fa un padre con i suoi figli,
12 abbiamo esortato, confortato e scongiurato ciascuno di voi a comportarsi in modo degno di Dio, che vi chiama al suo regno e alla sua gloria.
13 Per questa ragione anche noi ringraziamo sempre Dio: perché quando riceveste da noi la parola della predicazione di Dio, voi l'accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete.